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Scontrini fantasma

In un Paese veramente civile e rispettoso dei diritti dei propri Cittadini dovrebbe essere vietato emettere scontrini fiscali che non garantiscono la loro leggibilità nel tempo. Lo scontrino fiscale che per la quasi totalità dei prodotti acquistati è l’unico documento ufficiale che attesta il regolare acquisto ed avvia il conseguente decorso della garanzia sul prodotto acquistato non deve essere scritto su un supporto (carta) e con un tipo d’inchiostro che si rende evanescente nell’arco di un paio di mesi. Se la garanzia sui prodotti è stata portata giustamente a due anni anche lo scontrino deve risultare leggibile dopo due anni perché diversamente è solamente una presa in giro; una offesa alla intelligenza del Consumatore.

Call center

In una società civile e rispettosa dei diritti della gente i Call center non sarebbero mai stati autorizzati ad operare. I Partiti politici, i rappresentanti del Popolo seduti sulle comode poltrone della Camera e del Senato, le Associazioni dei consumatori, gli Operatori dell’informazione avrebbero dovuto fare tale e tanta opposizione a questo sopruso legalizzato che mai e poi mai sarebbe potuta andare in porto una tale sopraffazione nei confronti della gente comune. La cosa vergognosa è che viene fatta passare come una grande innovazione a favore dei cittadini che, a loro dire, non dovrebbero spostarsi dalle loro abitazioni per risolvere le loro pratiche burocratiche.

Il fatto è che questi call center portano benefici solamente a chi li attiva, grandi aziende e enti pubblici, per far funzionare le loro strutture evitando di aprire uffici per gestire i loro rapporti istituzionali con la clientela e permettendo loro di non assumere il relativo personale. Per l’utente consumatore solamente disagi: chiamate ripetute per mettersi in contatto telefonico; attese e impazzimento per districarsi tra i percorsi di ricerca delle varie opzioni; nessuna certezza che l’operatore sia disponibile a recepire e risolvere il tuo problema; nessuna documentazione che attesti l’ora e il giorno della tua chiamata e il contenuto della tua richiesta. A vantaggio della clientela niente di niente, solo un ipotetico risparmio di tempo. Per gli operatori dei call center solo soggezione e sfruttamento lavorativo che, quasi sempre, si riversa sull’utente finale con comportamenti maleducati e disservizi.

Essendo titolare di due linee telefoniche Telecom e volendo cautelarmi, relativamente alle telefate a sovraprezzo, contatto il mitico 187 (molto pubblicizzato ma efficiente solamente quando il vantaggio è tutto a favore di Telecom) e chiedo di BLOCCARE PERMANENTEMENTE le telefonate verso tali numerazioni. Mi dicono: Non è possibile deve inviare una richiesta tramite FAX all’803308187.

Pazientemente invio fax e in aggiunta lettera raccomandata con ricevuta di ritorno (con questi burocrati legalisti non si sa mai!) e inoltro la mia umile richiesta per la disattivazione permanente delle chiamate a sovraprezzo.

Il risultato ottenuto è stato quello di ritrovarmi entrambe le linee abilitate tramite “accesso selettivo di chiamata” il contrario esatto di quello che avevo richiesto e inoltre, spudoratamente e falsamente, mi hanno inviato una comunicazione con tanto di numero di protocollo nella quale si dice che “a seguito di sua richiesta, abbiamo provveduto …”. Falso ideologico puro e semplice.

Ho dovuto inviare un’altra raccomandata per contestare il contenuto della loro missiva e ribadire la mia richiesta e ora sono in attesa degli sviluppi del caso alla faccia di tutte le normative emesse dall’Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni a favore degli utenti del serizio telefonico.